venerdì 17 settembre 2021

Le proposte del CNOAS per la modifica dei percorsi formativi universitari in servizio sociale

Lauree abilitanti alla professione e superamento dell'esame di stato? Per gli assistenti sociali sono altre le priorità. 
Il 14 settembre 2021 il presidente Gianmario Gazzi e la vicepresidente Barbara Rosina sono stati in rappresentanza del CNOAS in audizione al Senato presso la commissione Settima, in merito al tema delle Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti.

Partendo dalla premessa che la formazione in Italia non è conforme alle linee guida relative agli standard educativi approvate dall'Associazione Internazionale delle Scuole di Servizio Sociale (IASSW) e dalla Federazione Internazionale degli Assistenti Sociali (IFSW), sono stati affrontati alcuni punti strategici per la professione, tra i quali la valorizzazione delle materie professionalizzanti, delle docenze in capo a assistenti sociali, della qualità (ma anche quantità) del tirocinio, nonché le criticità derivanti dall'attuale impostazione del percorso didattico L39 e LM87, con una proposta di modifica normativa che possa finalmente superare la possibilità di iscriversi alla sezione A dell'Albo con la sola laurea magistrale e senza la triennale di servizio sociale.

Sono quindi tre le proposte concrete che sono state depositate:

  1. maggiore investimento sui tirocini curriculari che devono essere effettuati con un professionista assistente sociale regolarmente iscritto all’Albo;
  2. congruo aumento, nei piani di studio, delle materie di indirizzo e specifiche (almeno un terzo dei CFU complessivi);
  3. modifica dei requisiti d’accesso all’esame di Stato per la sezione A dell’Albo per la classe LM-87

 

Per una analisi più approfondita rimandiamo all'ascolto della registrazione e alla lettura del documento presentato dal CNOAS al Senato.




lunedì 16 agosto 2021

Fare rete tra assistenti sociali del Veneto

Lo sapevi che da quasi 10 anni gli assistenti sociali del Veneto hanno 2 spazi informali per fare rete e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità professionale? 👍

Davvero non li conosci?
Allora prenditi 3 minuti per scoprirli, può valerne davvero la pena! 😉

Si tratta di una mailing list e di un gruppo su Facebook, riservati alle e agli assistenti sociali del Veneto.  😎

Scopriamole assieme! 👌

La mailing list Assistenti Sociali del Veneto

Questo gruppo online informale è aperto e dedicato a tutti gli assistenti sociali del Veneto, quale spazio di confronto via mail, finalizzato allo scambio di esperienze e di informazioni sulla nostra realtà professionale. 

L'accesso è riservato ad assistenti sociali iscritti all'albo regionale del Veneto e/o ad assistenti sociali di altre regioni che lavorino in Veneto.  E' collegato e sorto dall'esperienza di un analogo gruppo su Facebook, ma non richiede l'iscrizione ad alcun social network.

Il gruppo comunica attraverso mail riservate ai soli iscritti.
I contenuti e l'elenco degli iscritti non sono quindi accessibili a chi non faccia parte del gruppo. 
Per iscriverti al gruppo compila il modulo a questo link:
https://bit.ly/asVeneto
Partecipano al gruppo più di 500 assistenti sociali.

Il gruppo su Facebook Assistenti Sociali del Veneto

Gruppo creato a novembre 2012 e dedicato unicamente agli assistenti sociali del Veneto (o che gravitano in questo territorio), in cui poter discutere e proporre tematiche riguardanti la nostra professione con attenzione alla nostra realtà locale. 
Il gruppo non è un gruppo aperto a chiunque ma riservato solo ai colleghi del Veneto; ciò significa che i contenuti e le discussioni possono essere viste solo dai membri del gruppo. 
Se hai già un account su facebook e vuoi iscriverti a questo gruppo, basta andare al seguente link per chiedere di essere anche tu inserito nel gruppo:

https://www.facebook.com/groups/assistenti.sociali.veneto/
Partecipano più di 1000 (mille) assistenti sociali.

Attenzione!
Per facilitare la gestione delle richieste, rispondi alle domande di iscrzione che ti vengono proposte e nei giorni successivi controlla sul tuo profilo Facebook la chat di Messenger, anche le "richieste di messaggi", perché potresti ricevere dei messaggi per confermare la tua identità.

Che aspetti quindi?
Iscriviti ai due gruppi e fai girare l'informazione! 😊

Qualche curiosità in più...

Da dove vengono i partecipanti?
Questa la distribuzione per provincia di lavoro dei partecipanti alla mailing list: Verona 24%, Vicenza 20%, Padova 17%, Treviso 14%, Venezia 13%, Belluno 4,5%, Rovigo 3,8%.

Che tipo di contenuti vengono condivisi?
Si va dalle richieste informative di lavoro (mobilità, preparazione ai concorsi, annunci...) a condivisione di contenuti e iniziative formative, scambi di esperienze, confronto su situazioni, ricerca e messa in rete di risorse, riflessioni personali... e quant'altro si ritiene possa essere utile condividere assieme

Che c'entra #CambiamoStile?
Questi spazi non sono legati a #Cambiamostile, anche se sono
stati pensati e vengono gestiti da Vittorio Zanon, che mette a frutto alcune sue competenze maturate all'interno delle attività che svolge con ASit Servizio Sociale su Internet. La mailing list è nata sul modello della mailing list ASit Forum (fai clic sul link per scoprire anche questa opportunità, a livello nazionale). Sono tuttavia volutamente pensati come spazi informali aperti a tutti  gli assistenti sociali del Veneto, per cui al loro interno vengono accettate tutte le comunicazioni di chi voglia scrivere, senza che vi sia un filtro o una moderazione preventiva. 

Mi piace questa iniziativa, come posso diffonderla?

Questo uno dei tanti messaggi di chi scopre questi spazi: "Aderisco con gioia all'iniziativa e ringrazio chi ci ha pensato. [...] Sarebbe un sogno riuscire a creare una rete di confronto extra ufficio utilissima in questo periodo in cui e' facile sentirsi smarriti di fronte a certi eventi ma anche entusiasti quando si riesce a trovare un dritto. Lo stare assieme, il fare rete aiuta sempre, si sa."
Se vuoi diffondere, attiva il passaparola, condividi questo post o fai girare i link e le immagini che illustrano l'iniziativa.

venerdì 23 luglio 2021

Bando per il Consiglio Territoriale di Disciplina

Essere parte attiva della comunità professionale è anche mettersi a disposizione delle attività e funzioni che devono essere svolte.
Se #siamounsoloordine anche questo è un servizio per il bene comune della professione.

Con l'insediamento del nuovo CROAS, viene rinnovato anche il Consiglio Territoriale di Disciplina, istituito con DPR 137/2012, che sarà in carica per 4 anni, fino al 2025.

Nella seduta del 16/07/2021 il CROAS ha approvato il bando per le nuove candidature, per selezionare 30 nominativi (16 Sezione A e 14 Sezione B) da sottopporre alla nomina da parte del presidente del Tribunale. 

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 13.00 del 23/08/2021.

La trasmissione della propria candidatura va fatta via PEC al seguente indirizzo: ordine@pec.assistentisociali.veneto.it 

Alcune informazioni di massima:

  • si può candidare chi è iscritto all'Albo da almeno 5 anni;
  • verrà predisposta una graduatoria di 30 assistenti sociali (16 sezione A e 14 sezione B) per la nomina dei 15 consiglieri da parte del Presidente del Tribunale;
  • al fine della attribuzione di un punteggio sono definiti alcuni criteri per la competenza pregressa in ambito deontologico (p.e. esperienza come consigliere, funzioni disciplinari, pubblicazioni o formazioni in ambito deontologico, partecipazione a eventi...);
  • presidente sarà la persona con maggiore anzianità di iscrizione all'Albo;
  • la carica di consigliere di disciplina è incompatibile con quella di consigliere dell'Ordine;
  • per la partecipazione viene riconosciuto un gettone di 80 euro lordi onnicomprensivi;
  • al presidente verrà riconosciuta un'indennità annua di 1600 euro;
  • gli  eventuali  componenti  con  funzioni di supporto organizzativo potranno avere un’indennità  annua  di  1000 euro annui;
  • i consiglierei di disciplina non potranno svolgere attività formative retribuite, come previsto dall’art.9 del vigente Regolamento per la Formazione Continua (l’attività di componente del Consiglio  Territoriale di Disciplina “risulta incompatibile con l’attività di formazione continua a titolo oneroso o con il  ruolo di amministratore o titolare di enti autorizzati”);
  • molte attività sono state svolte da remoto e si ritiene potranno almeno in parte essere mantenute.

Per approfondire:

giovedì 1 luglio 2021

Quali criteri per le cariche?

post dalla pagina facebook di
Connessioni per la Professione - Assnas
per il Croas Veneto

Venerdì 4 giugno 2021 si è insediato il nuovo CROAS, che ha eletto le 4 nuove cariche, come abbiamo già raccontato. Come anticipato, ecco qui un approfondimento su come abbiamo vissuto l'insediamento e quali le motivazioni delle nostre espressioni di voto.

La comunicazione è uscita oltre che nel sito del CROAS, ma anche nei social (qui a fianco il post su facebook della lista "Connessioni per la Professione - Assnas per il Croas Veneto") e tra gli altri il 07/06/2021 anche su PadovaOggi. Nei giorni successivi è stato pubblicato il verbale di insediamento, al quale rimandiamo e che contiene anche in allegato la dichiarazione letta da Barbara Bellotto quale espressione del pensiero di chi è stato eletto nel gruppo di #CambiamoStile [nota: trovi la dichiarazione completa di Barbara anche nella parte finale del presente post].
Ma com'è stata la prima seduta di Consiglio? Un'ora e mezza in cui ci si è brevemente presentati reciprocamente tra componenti del Consiglio (rinnovato per 2/3 rispetto al precedente) e da parte del gruppo di "maggioranza" sono state presentate le 4 proposte per ricoprire le cariche. 

Spiace un po' a dirlo, ma non abbiamo trovato alcun margine di confronto e discussione in merito a chi eleggere nell'ufficio di presidenza.
E forse un primo segnale ci era già arrivato dalle dichiarazioni a commento delle elezioni da parte di Mirella Zambello, che nel comunicato del CROAS ripreso da RovigoOggi.it del 24/05/2021 sottolineava la conferma con il voto della maggioranza uscente e lo si è percepito nella sostanziale assenza di un confronto in merito ad alcune riflessioni che abbiamo cercato di portare all'interno della seduta di Consiglio, che d'altra parte è stata limitata a un'ora e mezza, comprensiva delle procedure elettorali a voto segreto. 

Notizia del 07/06/2021 da PadovaOggi
Com'è andata in Consiglio?

Nella discussione che ha preceduto le votazioni è stata presentata la proposta "secca" dei 4 nominativi per le 4 cariche, senza particolari margini di discussione né di confronto sulle riflessioni che abbiamo cercato di portare. Più che accordarsi su nominativi specifici, ci interessava portare un confronto sulle caratteristiche di chi assume le responsabilità delle cariche e una preliminare illustrazione dei contenuti programmatici proposti o su cui convergere.

Infatti come #CambiamoStile abbiamo cercato di portare la riflessione su due punti principali:

  1. la individuazione non tanto di nomi specifici per le singole cariche, ma di alcuni profili che potessero rispondere ad alcuni criteri a nostro parere importanti per ricoprire i ruoli di rappresentanza;
  2. una minima discussione e confronto sugli orientamenti programmatici che possano orientare e guidare il CROAS nei prossimi anni.

Nell'insediarci all'interno del Consiglio, come gruppo che si è riconosciuto attorno all'hashtag #CambiamoStile, dichiaratamente ispirato al Manifesto per la comunicazione non ostile nella sua declinazione per la politica, ci piacerebbe che tale manifesto potesse essere adottato da parte dei consiglieri, come guida nello stile di servizio che si è chiamati ad adempiere per i prossimi 4 anni.
Uno dei motivi che ha spinto molti a candidarsi è stato il desiderio di avere un CROAS Veneto sempre più vicino e prossimo a tutti gli iscritti, a partire da comunicazione, trasparenza e azioni di coinvolgimento che vengono poste in essere. L'adempimento formale di alcuni dettati normativi, ad esempio quelli legati all'Amministrazione Trasparente o alla pubblicità degli atti, può portare in sé un assolvimento sostanziale che, se ben valorizzato, potrebbe altresì contribuire a ridurre la distanza tra l'Ordine e gli iscritti. Crediamo sia compito del CROAS adoperarsi per risvegliare lo spirito di appartenenza nella comunità professionale con azioni concrete da realizzare in primis valorizzando le potenzialità di quelle esperienze aggregative formali e informali già presenti (i coordinamenti, le associazioni, i sindacati, i gruppi di lavoro, gli spazi di incontro, anche virtuali...).
Nei giorni precedenti all'insediamento abbiamo letto online le dichiarazioni della Presidente Mirella Zambello in merito alle elezioni. Segnaliamo qui due passaggi che non ci hanno convinto:

  1. un primo punto riguarda il riferimento all'operazione di risanamento del bilancio del CROAS, lasciando implicitamente intendere di avere ereditato un bilancio in passivo da parte della precedente consiliatura. Su questo  auspichiamo una più attenta e puntuale pubblicazione nel sito tutti i bilanci degli anni precedenti, in particolare quelli consuntivi, in modo che ciascun iscritto possa prenderne visione in maniera autonoma per capire come vengono spesi i soldi degli iscritti nel corso degli anni e anche delle consiliature precedenti.
  2. inoltre sentire parlare di "maggioranza" richiama un approccio più divisivo che inclusivo, che forse poco si concilia con l'intento che siamo convinti spinga ciascun consigliere nella costruzione di un bene comune per la professione. Il nostro auspicio è quindi che possa esservi un superamento di tale modalità, attraverso un sincero ascolto da parte di tutti delle proposte fatte con spirito costruttivo. Conclusa la competizione elettorale, riconosciamo il valore che i differenti apporti e punti di vista portano allo sviluppo della professione; in tal senso riteniamo assolutamente sano che vi sia una partecipazione sempre più allargata anche da parte di chi ha altri tipi di esperienze e punti di vista, anche di esercizio della professione, vivendo come una ricchezza la complementarietà che può scaturire da reciproche contaminazioni. Convinti che sia più importante cosa viene fatto come CROAS che non chi concretamente "ci mette la faccia", confidiamo in una valorizzazione delle competenze che possono essere riconosciute, come d'altra parte già accaduto anche nel corso delle ultime consiliature, quando si è visto come possa esservi una fluidità di pensieri al punto che anche chi era entrato in Consiglio con movimenti di cosiddetta "minoranza" ha anche avuto modo nel tempo di ricoprire ruoli di rilievo (vedi ad esempio Stefania Bon e Marco Diliberti: la prima eletta nel 2009 con la "minoranza" e candidatasi poi nel 2013 e nel 2017 con la lista di AssNAS e che è subentrata come vicepresidente alla dimissionaria Laura Lo Fiego; il secondo eletto nel 2017 con la lista "Assistenti Sociali in Movimento" è divenuto Segretario nel 2020 ed ora è stato eletto nella lista di AssNAS).

Convinti che siamo tutti stati eletti per contribuire ad una migliore gestione del CROAS, avremmo auspicato ci si potesse prendere del tempo per confrontarsi costruttivamente assieme sull'individuazione delle cariche. Nel vivere l'importante passaggio per la Consiliatura ci interessava condividere una scelta frutto di un reale confronto comune che avesse portato all'individuazione di qualcuno disponibile a dedicare piene energie e tempo al delicato e importante ruolo di guida del CROAS, raccogliendo un più ampio consenso al fine di rappresentare tutto il Consiglio e non solo una parte dei suoi componenti.

Il nostro pensiero

Con il gruppo allargato che in questi mesi s'è aggregato attorno a #CambiamoStile avevamo riflettuto approfonditamente in particolare in merito ai profili per l'Ufficio di Presidenza. Era condivisa la linea di non porre il focus sui nomi, ma sul fatto che a nostro parere per l'assolvimento delle funzioni di rappresentanza sia fondamentale avere colleghi che possano impegnarsi con ampia disponibilità di tempo e senza l'ombra di elementi di eventuali "conflitti di interesse" che possano derivare da altri incarichi ricoperti. Infatti crediamo che il CROAS debba esprimersi in piena libertà e con autorevolezza nei confronti degli organismi che definiscono le politiche sociali, i riconoscimenti del ruolo e la qualità della formazione. In tal senso auspicavamo che a presiedere l’Ordine potesse esservi una persona capace di raccogliere il sostegno e riconoscimento il più possibile ampio e diffuso, facendo sintesi delle differenti sensibilità e diversità presenti in tutta la comunità professionale. Riconoscendo l'esito delle elezioni che hanno eletto 11 consiglieri della lista AssNAS, con cui siamo stati in competizione, avevamo piena disponibilità a votare persone elette in tale lista e disponibili a impegnarsi con spirito di servizio e apertura, purché in particolare per ricoprire la carica di Presidente e Vicepresidente, fossero persone:

  1. senza incarichi politici;
  2. senza incarichi di docenza nelle facoltà di Servizio Sociale del Veneto.

O al limite che, avendo simili incarichi, fossero disponibili a rinunciarvi.
Siamo ben consapevoli del fatto che non vi è alcuna incompatibilità formale tra gli incarichi di presidente (o altre cariche del CROAS) e altri ruoli elettivi e incarichi politici (p.e. sindaco, assessore, consigliere, deputato...), né pure per collaborazioni a vario titolo con le sedi universitarie. Sono libere scelte individuali, ma a nostro parere toccano aspetti relativi all'opportunità di svolgere alcune funzioni in modo libero e svincolato da possibili condizionamenti e interessi, o quantomeno, anche per non dare adito ad altri di potervi pensare. Inoltre crediamo possa anche risentirne il tempo che si ha da dedicare all'ordine che può essere limitato da quello che richiede altri contestuali incarichi.

Ma sono scelte personali, che rispettiamo e di cui prendiamo atto, per quanto inevitabilmente comportino conseguenze nelle nostre valutazioni "politiche". Ricordiamo solo nelle passate Consiliature Vittorio Zanon che nel 2013 si era dimesso dalla vicepresidenza dell'associazione ASit Servizio Sociale su Internet dopo essere stato eletto presidente del CROAS e Laura Lo Fiego che nel 2017 ha rinunciato all'incarico di segretaria regionale di AssNAS dopo essere stata eletta vicepresidende del CROAS.

Ripetiamo: sono scelte individuali, non obbligate e d'altra parte la stessa Mirella Zambello già in passato aveva scelto di ricoprire contemporaneamente l'incarico di presidente del CROAS Veneto e di sindaco del Comune di Villadose. 

Spiace che le nostre osservazioni non abbiano aperto alcuna sostanziale disponibilità al confronto nel merito, per cui ci siamo ritrovati a "subire" il nostro essere minoranza, che cerca di portare alcune idee divergenti ma costruttive, e abbiamo "agito" il voto indicando alcuni nominativi per la presidenza e vicepresidenza che fossero espressione della maggioranza ma che rientravano come profilo nei criteri proposti e che avessero competenza e spessore per poter ricoprire a nostro parere tali cariche. Ecco quindi il segnale di Franca Bonin come possibile presidente (in quanto già presidente del CROAS Veneto e vicepresidente del CNOAS) e Marco Diliberti come vicepresidente (per esperienza nel CROAS e in UDP e anche per rappresentare gli iscritti alla sezione B dell'Albo). Coerentemente a ciò abbiamo sostenuto come segretario Tobias Voltan (per la sua serietà, competenza e esperienza maturata come consigliere CROAS Emilia Romagna e consigliere CNOAS). Per l'incarico di tesoriere abbiamo voluto dare il sostegno alla candidatura di Luca Binotto, riconoscendo comunque che tale proposta rientrava nei criteri di profilo delle candidature che avevamo individuato.

Ci sarebbe piaciuto confrontarci con le colleghe e i colleghi in merito alle nostre osservazioni e pensieri relative all'opportunità dei criteri che avevamo proposto. Non è accaduto. Chiarendo che non v'è assolutamente nulla di personale verso nessuno, ci siamo presi comunque la briga di raccogliere (dai cv e da altre informazioni reperibili online) alcune informazioni relative agli incarichi attuali e precedenti delle neo presidente e vicepresidente del CROAS Veneto, a conferma che gli incarichi ricoperti le rendevano "incompatibili" con i criteri che come #CambiamoStile avevamo individuato per tali cariche. Nel farlo abbiamo scoperto ad esempio che la presidente Zambello oltre ad essere assessora presso il Comune di Rovigo è anche consigliera comunale presso il Comune di Villadose e direttore del nuovo Master con Ca' Foscari. Parimenti che Marilena Sinigaglia ha vinto un assegno di ricerca sempre a Ca' Foscari finanziato al 33% dal CROAS Veneto fintanto che ricopriva la carica di tesoriere del CROAS.

Tutte notizie pubbliche, che proviamo a sintetizzare di seguito.

Incarichi di Mirella Zambello

Presidente del CROAS Veneto è stata eletta (con 11 voti su 15) Mirella Zambello, già presidente del precedente mandato, assistente sociale l’INAIL del Veneto

  • Incarichi attuali:
    • da luglio 2019 assessora al Welfare c/o Comune di Rovigo
    • da luglio 2017 presidente CROAS Veneto
    • dal 2016 (?) presidente associazione di volontariato Nihal di Rovigo 
    • dal 2011 Funzionario socio-educativo presso l’INAIL Veneto, con riconoscimento di P.O.
    • dal 2007 docente a contratto c/o Università di Padova  
  • Incarichi precedenti:
    • vicepresidente AssNAS dal 2015 al 2019
    • docente presso l'università Ca' Foscari di Venezia dal 2002 al 2004 e dal 2011 al 2018
    • consigliera CNOAS dal 2005 al 2009
    • presidente del CROAS Veneto dal 2001 al 2005
    • dal 1998 al 2005 eletta nel CROAS Veneto
    • dal 2000 al 2010 sindaco del Comune di Villadose (RO)
    • dal 1996 al 2000 assessore ai Servizi Sociali del Comune di Villadose (RO)
  • Altre candidature:

Per maggiori approfondimenti ecco alcuni link al CV:

screenshot dal CV di Zambello presente nel sito del Comune di Villadose

Incarichi di Marilena Sinigaglia

Vicepresidente è stata eletta (con 11 voti su 15) Marilena Sinigaglia, docente a contratto all’Università Ca’ Foscari di Venezia, assistente sociale presso l'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Venezia.

  • Incarichi attuali:
    • dal luglio 2017 eletta consigliera nel CROAS Veneto (tesoriera fino a maggio 2021, da giugno 2021 vicepresidente)
    • dal 2011 docente a contratto c/o Università Ca' Foscari di Venezia Padova dal 2007
    • dal 2000 assistente sociale presso l'Ufficio di Servizio Sociali Minorenni di Venezia
  • Incarichi precedenti:

Per maggiori approfondimenti ecco il link al CV:

screenshot dalla relazione dell'assegno di ricerca di Marilena Sinigaglia


mercoledì 16 giugno 2021

I bilanci del CROAS Veneto

Il nostro Codice Deontologico (artt.76-77) impegna chi ricopre la carica di consigliere dell’Ordine ad adempiere all’incarico con impegno costante, correttezza e imparzialità; anche per questo crediamo che uno dei primi modi per rendere conto alla comunità professionale del proprio operato sia quello di rendicontare con precisione e trasparenza come vengono spese le tasse di iscrizione versate dagli iscritti e che vanno utilizzate nell'interesse della comunità professionale.

Come raccontato anche durante la campagna elettorale, nell'Albo Pretorio online del sito del CROAS Veneto erano presenti solo una parte dei bilanci della Consiliatura 2017-21 e nessuno delle precedenti (fino a maggio 2021 erano inseriti solo i bilanci preventivi degli anni 2019, 2020 e 2021 e un unico bilancio consuntivo, quello del 2020).

Dal mese di giugno 2021 sono stati inseriti una serie di altri documenti prima mancanti e nel riproporli in modo analitico, evidenziamo in verde i documenti inseriti a giugno 2021, per facilitarne la rilevazione nella consultazione. 

Da quando è stato rifatto il sito non sono più presenti i bilanci e i verbali precedenti al 2017, pertanto le analisi che si presentano in questo contributo si basano solamente sull'analisi dei documenti pubblicati al 15/06/2021.


In un articolo a commento dei risultati elettorali, la presidente Mirella Zambello ha sottolineato come con il precedente mandato del CROAS "Abbiamo svolto un’attività formativa importante nonostante il lockdown e nel corso degli anni abbiamo anche risanato il bilancio, portando quest'anno un risultato positivo".
Da quanto emerge da una prima analisi, si rilevano due aspetti:
  1. nel mandato 2017-21 il CROAS ha tagliato drasticamente i fondi destinati alla formazione continua: si è passati dai 60.000 del bilancio di previsione 2017 del mandato 2013-17 ai 20.000 previsti per il 2021 (ridotto di 2/3), ma soprattutto, come si può vedere anche nella tabella sottostante, in 3 anni (2018-2020) si sono spesi complessivamente 49.549,11 euro. In sostanza in 3 anni s'è speso meno di quanto si era speso nel solo 2017 con il Piano Offerta Formativa realizzato dal precedente CROAS.

  2. altro passaggio nel discorso della presidente Zambello riguarda il risanamento di bilancio, che riferisce essere avvenuto nel corso degli anni. Spiace che nel sito istituzionale non siano più presenti bilanci, delibere e verbali delle precedenti consiliature, ma non ci risulta che quando s'è insediata nel luglio 2017 avesse trovato un bilancio passivo.
    Peraltro ci si chiede a cosa ci si riferisca quando si parla di azione di risanamento del bilancio e se in considerazione dell'avanzo di amministrazione che si rileva nel 2019 (di euro  30.374,63) e nel 2020 (di euro 67.723,34) fosse giustificato l'aumento della tassa di iscrizione apportato nel 2018 di 8 euro, di cui 5 per la quota che ciascun iscritto versa al CNOAS e riscossa dal CROAS (deliberati nella seduta del 28/09/2018 - punto 10 dell'odg e nella seduta del 31/10/2018 - punto 9 dell'odg) e di ulteriori 3 euro per le attività del CROAS (aggiunti pochi giorni dopo, nella seduta del 09/11/2018 - punto 1 dell'odg).

Seduta di Consiglio del 26/09/2025

Il Consiglio Regionale dell’Ordine Assistenti Sociali del Veneto è convocato in seduta ordinaria su piattaforma telematica ai sensi dell’art...